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Scheda modello

RILEVAMENTO FULMINI

(ver. 3.15 - 1996)

SIRF funziona grazie ad una rete di sensori dislocati sull'intero territorio italiano, in grado di riconoscere l'impulso elettromagnetico generato da una scarica al suolo, e ad un Centro di calcolo (c/o CESI) dove i dati provenienti dai sensori vengono elaborati in tempo reale. Il risultato finale consiste nella localizzazione (latitudine, longitudine) del punto di impatto con una precisione dell'ordine di poche centinaia di metri, nel calcolo dell'istante in cui il fulmine si è manifestato, del numero di scariche successive facenti parte del singolo fulmine e dell'ampiezza di corrente associata al fulmine medesimo. Questi dati possono essere ritrasmessi sempre in tempo reale ad utenti collegati al CESI via rete Itapac (Telecom). La postazione remota è costituita da un PC sul quale i dati trasmessi dal CESI vengono visualizzati ed archiviati mediante il programma RILEVAMENTO FULMINI facente parte del servizio di "OSSERVAZIONE E ALLERTA". Ciascun dato di fulmine è reso disponibile su PC pochissimi secondi dopo la reale caduta del fulmine.
I punti di impatto vengono visualizzati con piccoli simboli su uno sfondo geografico preparato da CESI secondo le esigenze del Cliente. Il colore del simbolo assume significato cronologico. Nell'ambito dell'area prescelta, l'utente può definire delle sotto-aree di allerta, di qualsiasi forma e dimensione, che attivano un allarme se interessate da almeno un fulmine. E' possibile anche il richiamo da Banca Dati CESI di dati di tempo passato. I dati raccolti possono essere salvati sia sotto forma grafica che sotto forma di file DOS in formato ASCII, nei quali vengono riportate tutte le informazioni relative a ciascun fulmine trasmesso.
Il programma consente numerose altre opzioni quali zoom, print screen, calcolo di distanze ecc. Il massimo livello di definizione geografica attualmente disponibile arriva alla visualizzazione dei confini comunali, con il riporto del nome del Comune in questione.

Dati in ingresso: Il programma gestisce la parte "client" del servizio di Osservazione e Allerta. Esso pertanto deve essere in grado di comunicare con il "server" residente presso il CESI. A tale scopo si richiede un collegamento via rete ITAPAC (Telecom) su un canale BSVC a 2400 bps. I dati di "ingresso" sono costituiti dai dati di fulmine trasmessi via Itapac dal CESI. Relativamente alle aree di allerta automatica, esse vanno definite dall'utente in termini di forma e coordinate geografiche. L'introduzione di tali dati è guidata da programma.

Dati in uscita: I dati di "uscita" relativamente alla parte di Osservazione sono costituiti dai dati visualizzati in forma grafica (un simbolo associato a ciascun fulmine) e dai dati eventualmente salvati in formato ASCII. Relativamente alla parte di Allerta l'uscita è costituita da un allarme acustico e visivo ed eventualmente dalla chiusura di relè munendo il PC di apposita scheda.

Parole chiave: Analisi-Monitoraggio, Aria, Clima, Meteorologia, Protezione civile, Banche dati, Cartografia, Fulmini, Industria, Aeronautica

 

Distributore

Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano
Via Rubattino, 54
20134 - Milano
tel. 02/2125236 - fax 02/2125520
e-mail iorio@cesi.it
persona di riferimento R. Iorio

 

Autori


METEORAGE
Centre Helioparc 2, Av. Pierre Angot 64000 Pau (France)

 

 

Estratto dal CD-ROM "Software&Ambiente" distribuito dalla Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Foro Bonaparte, 12. 20121 Milano - www.flanet.org